
Il pubblico ha generalmente un atteggiamento molto chiaro riguardo alle irregolarità (ad esempio: verbi irregolari) in una lingua: sono delle imperfezioni orribili. I linguisti e gli psicologi tuttavia hanno tutt’altra idea, sulla base delle ricerche dei decenni passati. In questa conferenza presenterò tre idee che ora sono largamente accettate dai ricercatori, ma che forse sorprenderanno il pubblico.
(1) Le irregolarità sono utili. Per dire un verbo regolare in una frase, chi parla deve combinare molto rapidamente la radice e l’affisso (per esempio in inglese, cook ‘cuocere’ + ed ‘passato’ per creare cooked “ha cotto”). Questa azione richiede tempo e uno sforzo mentale che si può misurare sperimentalmente. Per dire un verbo irregolare, chi parla deve semplicemente trovarlo nella memoria (per esempio ate ‘ha mangiato’ in inglese, invece che eat+ed), il che è misurabilmente più rapido. I verbi regolari quindi bisogna “costruirli”, mentre i verbi irregolari sono già “pronti” per essere detti.
(2) La (ir)regolarità cambia durante la vita. I bambini nei primi anni di vita trattano i verbi che tradizionalmente si considerano regolari come irregolari. Cioè, trattano forme come cooked come delle unità, non come delle combinazioni (cook+ed) come fanno i bambini più grandi e gli adulti. A mano a mano constatano che quelle forme sono scindibili e regolari. Succede anche l’inverso: i bambini spesso trattano i verbi (tradizionalmente) irregolari come regolari e formulano una regola che poi abbandonano.
(3) Gli adulti che imparano una lingua nuova acquisiscono la (ir)regolarità della lingua in maniera meno efficace dei bambini. Ad esempio, parlanti non nativi dell’inglese semplicemente tralasciano il passato del verbo (e dicono cook e eat invece che cooked ed ate) molto di più che non i bambini. Ancora non si sa con certezza perché avvenga questo fenomeno, ma un’idea promettente è che sia in relazione con un noto cambiamento nella capacità di memoria durante la vita. I bambini hanno una “memoria procedurale” molto forte e così possono applicare efficacemente delle regole linguistiche (per “costruire” verbi durante il discorso, ad esempio), ma quella capacità di memoria comincia a indebolirsi con l’età matura (e durante l’impiccolimento dei gangli di base nel cervello) e forse per questo si acquisisce la regolarità e l’irregolarità delle parole con minore efficacia.
In sintesi, si può facilmente comprendere perché il pubblico odii le irregolarità in una lingua, ma, dal punto di vista scientifico, le irregolarità sono una parte, naturale ed utile, del funzionamento normale di una lingua e uno strumento importante per capire più profondamente il linguaggio umano in generale.
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