
Gustaf John Ramstedt (1873–1950) è stato uno dei primi esperantisti finlandesi. Divenne un linguista di fama mondiale, un pioniere nello studio scientifico delle lingue mongola e coreana. Fu anche il primo diplomatico inviato dalla Finlandia, di recente indipendenza, in Giappone (1919-1929), e durante la sua permanenza nel paese collaborò molto con gli esperantisti giapponesi.
Ramstedt ha scritto due libri contenenti memorie dall'Asia: Seitsemän retkeä itään 1898-1912 ("Sette viaggi verso est 1898-1912"), apparso nel 1944, e Lähettiläänä Nipponissa: muistelmia vuozilta 1919-1929 ("Diplomatico in Giappone: memorie degli anni 1919-1929"), pubblicato solo nell'anno della sua morte nel 1950. Il primo contiene osservazioni molto interessanti dall'Impero russo, dalla Mongolia e dalla Cina, ed è anche spesso letto come un romanzo d'avventura. Nella seconda ci sono meno avventure, ma è un interessante reportage sul Giappone di quel tempo e sulla politica internazionale dell'Asia orientale, inoltre racconta anche della vita esperantista in Giappone.
Entrambi i libri sono basati su conferenze trasmesse alla radio negli anni '40, quindi sono costituiti da episodi separati, per ognuno dei quali Ramstedt ha trovato fatti e incidenti curiosi da raccontare ad un pubblico finlandese anche generico. In alcuni luoghi questa ricerca di curiosità può dare l'impressione che non apprezzi certe parti di culture straniere, ad esempio certe usanze lamaiste in Mongolia, ma abbiamo ancora molte testimonianze che in pratica dimostrano come si relazionasse con tutte le persone allo stesso modo e con rispetto.
Sto traducendo i due libri in esperanto e quindi nella conferenza affronterò anche la questione di quante note e commenti il testo ha bisogno per servire ad un lettore contemporaneo.